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Letture: ... - Teatro a San Cesario di Lecce - LE
| dove: | Distilleria Via Vittorio Emanuele, 86 |
| data: | mercoledì 25 marzo 2026, dalle 19:00 alle 20:00 |
| intrattenimenti: | |
| info sul luogo: | |
Qui trovi maggiori informazioni su questo evento |
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| Organizzazione: | Astràgali Teatro |
| Referente: | Non definito |
| E-mail: | Contatta il referente |
| Telefono: | 389.2105991 |
Il rituale sardo dell’Argia, affine al tarantismo salentino, presenta dei parallelismi nel rituale di cura, che viene evocato nella performance “Argia. L’arte, il rito, la Cura”, a cura di Le Voci di Astarte,in programma mercoledì 25 marzo, alle ore 19, negli spazi dellaDistilleria di San Cesario di Lecce.La stessa performance è il risultato finale della residenza artistica tenuta a Lecce, nell’ambito di “Caleidoscopi” di AstràgaliTeatro, dalla compagnia sarda, e nata da un progetto di ricerca artistica multidisciplinare che intreccia il teatro, la musica, il canto e la danza, prendendo vita dall’attenzione che la stessa compagnia dedica da sempre alla lingua, alla memoria e all’antropologia culturale della Sardegna, rilette attraverso lo sguardo dell’arte e restituite alla contemporaneità mediante processi di ricerca scenica e performativa.
Alla performance partecipano i musicisti Alberto Balia, Enrico Frangia, Aldo Nichil, Umberto Panico, Angelo Litti, e le artiste Elisa Zedda, Gloria Uccheddu e Silvia Bandini, ne cura la regia Sabrina Barlini.
Nel rito dell’Argia, la comunità si riuniva per “curare” chi era stato punto dal ragno, la malmignatta, considerato velenoso e mortale. La puntura, reale o simbolica, provocava uno stato di malessere profondo chiamato “argismo”, in cui si mescolavano dolore fisico, turbamento interiore e una forma di esclusione sociale, fino all’umiliazione del malcapitato. Riscoprire l’Argia significa rileggere la ferita contemporanea: riportare sulla scena quella necessità di cura condivisa che un tempo era affidata al rito, e che oggi il teatro può riattivare come spazio di ascolto, condivisione, trasformazione e rinascita. Il percorso culmina nella realizzazione di una performance teatrale originale, che rappresenta l’esito scenico della ricerca, che intende rielaborare il mito e il rito dell’Argia come un atto collettivo di guarigione, ascolto e trasformazione.
Nella residenza svolta nel Salento, diventa forte ed evidente il filo che unisce l’Argia sarda alla Taranta salentina. Due mondi lontani geograficamente, eppure così vicini nella loro struttura simbolica e nella funzione sociale: in entrambi i casi, il dolore del corpo diventa linguaggio e rituale, il morso del ragno, reale o immaginario, trasforma la ferita individuale in evento collettivo, e la danza, accompagnata dal canto e dal ritmo, è al tempo stesso strumento di guarigione e drammaturgia spontanea.
“Caleidoscopi”è il progetto di Residenze Artistiche di Astràgali Teatro sostenuto da “Residenze per Artisti nei territori” edizione 2025-2027 del Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia.
Ingresso gratuito. Per info:whatsapp3892105991, teatro@astragali, www.astragali.it,www.distilleria.eu.